Il Sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi, che era presente all'audizione del 18 luglio, ha più volte dichiarato interesse per una rapida definizione legislativa che regolamenti l'esercizio dell'omeopatia e, in generale, delle medicine non convenzionali.

Con una dichiarazione del 4 luglio, ripresa dall'agenzia Kronos-Salute, auspicava "tempi brevi per il testo unico sull'omeopatia".

"La Commissione Affari sociali della Camera, ha dichiarato, è già al lavoro per far confluire in un unico provvedimento le diverse proposte di legge presentate da maggioranza e opposizione sulle medicine non convenzionali". Per accorciare ulteriormente i tempi, il testo unico potrebbe godere di un iter accelerato, con l'esame in sede deliberante in Commissione.

"Non dimentichiamo - ha affermato Cursi -che 9 milioni di italiani ricorrono alle medicine non convenzionali e 5 milioni si affidano all'omeopatia".

Sempre in data 4 luglio il Sottosegretario, rispondendo in aula alla Camera a un'interpellanza dei Verdi, ha affermato che "i medicinali omeopatici già in commercio rimarranno in farmacia fino al 31 dicembre 2003. Entro questa data il ministero della Salute provvederà ad applicare la procedura semplificata di registrazione dei nuovi prodotti".