L'OMEOPATIA? UNA SCELTA AL FEMMINILE

IN NOVE MILIONI RICORRONO AI RIMEDI NON CONVENZIONALI

 

ROMA - Boom per la medicina alternativa in Italia: dal '91 al '99, secondo un indagine dell'Istat è quasi raddoppiata la quota di persone che utilizzano i principali trattamenti non convenzionali, in tutto circa nove milioni, pari al 15.6% della popolazione. A fare la parte del leone è stata l'omeopatia, utilizzata dal 8,2% degli italiani, triplicando così i suoi adepti rispetto al 2,5% del '91. Sono le donne a chiedere di più questo tipo di cure, 5 milioni e mezzo contro i 3 milioni e mezzo di uomini. Per i più piccoli è sempre la terapia omeopatica la preferita. Sono per lo più i bambini dai 3 ai 5 anni a essere sottoposti a queste cure, in tutto circa il 10,4% della popolazione infantile in quella fascia di età. Omeopatia, massaggi, agopuntura, fitoterapia, ecc. hanno avuto più successo fra coloro che hanno una laurea o un titolo di studio superiore e fra che vive nelle zone del nord-est. Qui quasi un italiano su 4 utilizza almeno una delle terapie non convenzionali, al centro 1 su 6, al sud 1 su 15. Risulta anche alto il livello di soddisfazioni di chi ha scelto questi trattamenti. Chi ne ha fatto uso ritiene infatti utile questa terapia nel 91,1% dei casi. Lo studio dell'Istat presentato all'Istituto superiore di sanità rappresenta l'indagine (su un campione di trenta famiglie) più ampia mai realizzata nel nostro paese sulle terapie non tradizionali. Chi ha preferito le nuove cure ha spiegato di considerarle meno tossiche rispetto alle terapie tradizionali (71%) e ben il 22,6% delle persone ha detto di credere che siano l'unica possibilità di trattamento per alcune malattie. L'indagine svela inoltre in che modo gli italiani utilizzano questi trattamenti. La maggior parte delle persone (65,7%) fa ricorso ad un solo tipo di cura. Tra queste il 27,3% privilegia l'omeopatia, il 20,5% i trattamenti manuali, il 10,5% solo la fitoterapia mentre l'agopuntura come unica cura viene praticata dal 5,8% delle persone.