Medicine non convenzionali
APPROVATO UN "DOCUMENTO UNITARIO"
Invito dei medici al Governo per una sollecita regolamentazione
Durante i lavori del Congresso "INFORMARSI PER INFORMARE: le medicine non convenzionali per la politica della salute e il benessere della persona" che si è svolto a Roma il 31 maggio e il 1 giugno, è emersa l'opportunità di sollecitare il Governo e tutte le forze politiche ad una rapida ripresa del percorso legislativo che dovrà portare, anche in Italia, ad una regolamentazione che, con riferimento ai modelli di altri Stati europei, consenta l'esercizio delle Medicine non convenzionali ritenute valide per la popolazione che ne voglia usufruire.
Rappresentanti delle Associazioni mediche, delle Scuole già accreditate e delle Industrie del settore hanno pertanto sottoscritto il seguente Documento che è stato inviato al Presidente della Repubblica e al Governo per tutte le componenti politiche parlamentari.
I Firmatari del presente Documento
Alla luce delle esperienze fino ad oggi raccolte nell'ambito di una realtà culturale sempre più rispettosa di un pluralismo scientifico inteso come stimolo per il progresso dello studio e della ricerca di ogni risorsa utile alla salvaguardia e tutela della salute individuale e collettiva;
Considerando il sempre crescente favore per la pratica delle così dette "Medicine non Convenzionali" incontra tra sempre più vasti strati della popolazione in rappresentanza della totalità delle sue componenti per ceto, attività e espressione socio politica;
Riconoscendo la validità del principio di libertà di scelta terapeutica per ogni persona;
Considerando l'iniziativa intrapresa dalla Professione medica che in molte Province ha istituito appositi "Registri" di medici con competenza riconosciuta di esercizio di alcune Medicine non Convenzionali;
Tenuto conto delle Proposte di Legge in materia presentate nella precedente legislazione che, per fine mandato, non hanno potuto completare il previsto iter parlamentare Invitano il Governo e tutte le rappresentanze parlamentari a valutare e considerare quanto segue per la sollecita realizzazione di iniziative finalizzate al riconoscimento e alla regolamentazione dell'esercizio delle medicine non convenzionali in ambito sanitario. Riprendere al più presto l'iter parlamentare per il riconoscimento all'esercizio professionale di "Medicine non convenzionali" in Italia in armonia con quanto, da tempo, è già riconosciuto in altri Stati Membri della Comunità Europea; Riconoscere la possibilità ai medici che sono qualificati di esplicitare il titolo professionale all'esercizio di tali Discipline purché suffragato da idonea preparazione formativa svolta o da svolgere presso Scuole e Istituzioni già operanti e riconosciute idonee per tale finalità e demandare all'Ordine professionale dei Medici, previa consultazione con le rappresentanze scientifiche delle singole Discipline, criteri di valutazione dei titoli conseguiti; Inserire, con apposito provvedimento legislativo, lo studio generico delle medicine non convenzionali, riconosciute nel percorso formativo universitario per il conseguimento della laurea in medicina e chirurgia e prevedere, previa consultazione e coinvolgimento formativo delle Scuole già operanti, percorsi formativi di specializzazione per i laureati in medicina; Riconoscere ai professionisti, nell'esercizio delle discipline riconosciute, la facoltà di utilizzare medicinali e altri sussidi farmaco - sanitari idonei a tutelare la salute prevedendo anche il loro inserimento tra i rimedi e i presidi riconosciuti a carico del Servizio Sanitario Nazionale secondo procedure e modalità d'impiego peculiari per ogni singola disciplina; Prevedere la possibilità di avviare un programma di Studio e Ricerca Scientifica che, nel rispetto delle specifiche peculiarità, consenta di monitorare e validare l'efficacia delle Medicine non Convenzionali riconosciute idonee a rispondere alla richiesta di salute della popolazione per il loro effetto preventivo, curativo e riabilitativo, utilizzando anche le risorse disponibili di Industrie,Aziende e Società medico scientifiche del settore con le quali concordare apposite forme di accreditamento e finanziamento. Favorire la corretta conoscenza dell'effettiva validità ed efficacia delle Medicine non Convenzionali tra la popolazione con l'istituzione di un apposito Osservatorio che disponga di strumenti di costante informazione della collettività e possa predisporre e realizzare un programma mirato di formazione ed educazione alla loro utilizzazione anche con lo scopo di consentire la libera scelta individuale e l'impiego come parte integrante della Medicina.
Seguono le firme
AIO Associazione Italiana omeopatia (Mariano Marotta)
ANIPRO Ass. Naz. Importatori e produttori Rimedi
omeopatici (Valentini Corradi dell'Acqua)
OMEOINDUSTRIA (Luigi Manuppelli)
AIAM Ass. Italiana Agopuntura Moxibustione (Aldo Liguori)
AIOT Associazione Medica Italiana Omotossicologia (Gian Paolo Marini)
AMIA Ass. Medica Italiana di agopuntura (Francesco Negro) (Carla Biader Ceipidor)
AMOIC Associazione Medici Omeopatici di ispirazione cristiana (Gian Paolo Marini)
CISDO Centro Italiano di Studi e Documentazione in
OMeopatia (Helene Calogeropoulou)
FIAMO Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici omeopatici
(Pindaro Mattoli)
GMAI Gruppo Medico Antroposofico Italiano (Giancarlo Buccheri)
ISMO Istituo di Studi di Medicina Omeopatica (Gino Santini)
ISMOE Istituto Superiore di Medicina Olistica e Ecologia (Corrado Bornoroni)
Maharishi Vedic University (Edoardo Di Leginio)
OMOIOS Accademia Italiana di Medicine Tradizionali (Roberto Pulcri)
SAMO Soc. Ambulatori di Medicina Omeopatica
(Francesco Negro) (Carla Biader Ceipidor)
SIOMI Società Italiana Omeopatia e Medicina Integrata (Simonetta Bernardini)
SMB Italia (Valter Masci)
ANIA Associazione Nazionale Italiana di Agopuntura (Mauro Cucci)
(Filippo RIcciotti) (professore a contratto Università di Siena)
(Pasquale Maurizio Ricciardi) (Doc. Fisiologia del Movimento Università
Tor Vergata - Roma)
(Nicolò Vissalli) (Accademia Italiana di Medicina - Roma)